Sportello online
Gas naturale: informazioni utili sui contratti

Fornitura Gas Naturale - Informazioni Utili

Domande frequenti sui contratti gas

1.

Quale contratto viene applicato per la fornitura di gas naturale?

Le condizioni generali e particolari del contratto di fornitura Bluenergy si attengono alle disposizioni emanate dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) in materia tariffaria di servizio.
Al momento della sottoscrizione, il cliente riceve sempre una copia del contratto gas.

 

Condizioni Generali di Contratto Gas Bluenergy

Proposta di Contratto per la fornitura di gas naturale

Bluenergy, da sempre vicina ai propri clienti, ha scelto di aderire volontariamente alla procedura di ripristino in caso di contratti ed attivazioni non richieste di forniture di gas naturale e/o energia elettrica, secondo quanto previsto dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas con delibera 153/2012/R/Com.

CODICE DI CONDOTTA COMMERCIALE PER LA VENDITA DI GAS NATURALE

Dal I gennaio 2003 tutti i clienti del servizio gas sono liberi di scegliere la società di vendita di gas naturale e il contratto di fornitura che meglio risponde alle proprie esigenze. Per garantire che i clienti dispongano degli elementi necessari per poter scegliere l’offerta più conveniente sulla base di informazioni chiare, attendibili e confrontabili, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha emanato un Codice di condotta commerciale che impone a tutte le società di vendita di gas naturale precise regole di comportamento.

1. Trasparenza delle proposte contrattuali

Chiunque entri in contatto con un Cliente per proporgli un nuovo contratto deve sempre:

  • identificarsi, specificare la società di vendita per cui opera e fornire i recapiti attraverso i quali può essere contattata;
  • offrire sempre al Cliente la possibilità di sottoscrivere un contratto alle condizioni e al prezzo di riferimento stabilito dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas;
  • fornire al cliente informazioni dettagliate sul contratto proposto;
  • specificare i tempi necessari e gli eventuali costi da sostenere per l’avvio del servizio;
  • indicare le condizioni che limitano la possibilità di aderire all’offerta contrattuale proposta.
  • Se il Cliente viene contattato per telefono, il venditore deve indicare come ottenere le informazioni in forma scritta.

2. Il contratto

Il contratto deve indicare l’identità e l’indirizzo della società di vendita e deve contenere almeno le seguenti clausole:

  • tutte le prestazioni che saranno fornite al Cliente;
  • la data di avvio del servizio e la durata del contratto;
  • il prezzo del servizio e le sue possibili variazioni nel tempo;
  • le eventuali garanzie che il Cliente deve fornire alla società di vendita per ottenere il servizio (ad esempio, un deposito cauzionale);
  • tutti gli oneri e le spese a carico del Cliente;
  • come e quando saranno misurati i consumi;
  • quando saranno emesse le bollette, quando e in che modo il Cliente dovrà pagarle;
  • le conseguenze per il Cliente che non paga le bollette entro la scadenza prestabilita;
  • i casi in cui la società di vendita deve versare al Cliente un indennizzo automatico;
  • come fare per ottenere informazioni, presentare un reclamo o risolvere una controversia con la società di vendita.

 
3. Documentazione e diritto di ripensamento

Qualora il contratto di fornitura sia stato concluso dal cliente finale domestico in luogo diverso dai locali commerciali dell’esercente la vendita o a distanza, il Cliente può recedere dal contratto senza oneri e senza dover fornire alcuna motivazione entro 14 giorni decorrenti dalla data di conclusione del contratto, secondo quanto previsto dal vigente Codice del Consumo, fatto salvo quanto specificamente previsto dagli articoli 52 e 53 dello stesso Codice. In caso di proposta contrattuale da parte del Cliente, il diritto di ripensamento potrà essere esercitato entro 14 giorni dalla consegna della proposta contrattuale sottoscritta.

 

4. Riepilogo

Prima di aderire ad un nuovo contratto di fornitura di gas, verificare quindi che chi le ha proposto il contratto:

  • abbia indicato il nome e un recapito della società di vendita del gas;
  • abbia offerto la possibilità di stipulare un contratto alle condizioni di riferimento definite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG);
  • abbia fornito informazioni chiare su:
  • il prezzo del servizio e le sue possibili variazioni nel tempo
  • le altre spese a carico del Cliente previste dal contratto
  • la durata del contratto
  • come e quando saranno misurati i consumi
  • con quali scadenze dovrà essere pagato il servizio
  • i tempi per l’avvio del servizio
  • abbia consegnato una copia scritta del contratto;
  • abbia previsto nel contratto tutte le clausole fondamentali indicate dall’Autorità e riassunte al punto 2 della presente nota informativa.

5. Recesso dall'attuale fornitore

Conformemente alle disposizioni dell’Autorità, il recesso contrattuale dal fornitore in essere viene notificato dal nuovo fornitore entrante su mandato del cliente.

Non è quindi necessario da parte del cliente nessun adempimento in tal senso.

6. Ritardi nei pagamenti

Nel caso di ritardi nei pagamenti delle bollette, potranno essere applicati i seguenti corrispettivi:

Corrispettivo per gestione oneri di sollecito: € 10,00

Corrispettivo per gestione oneri di preavviso di sospensione della fornitura per morosità: € 15,00

7. Disdetta per cessazione fornitura

Per far cessare l'erogazione di gas all'utenza (ad esempio in caso di trasloco), è necessario disdire anche il rapporto contrattuale con Bluenergy.

Chiama il nostro Servizio Clienti al nr. verde 800.087.587 gratuito da rete fissa (da rete mobile 0432 653.000 numero non gratuito)

Corrispettivo per gestione dell'attività, compreso quanto di competenza della Soc. di Distribuzione: € 50,00

2.

Quali sono le tempistiche per le letture del contatore gas e la fatturazione?

La frequenza delle letture periodiche del consumo del gas si differenzia a seconda dei tuoi consumi annuali:

1-500 mc/anno: 4 letture annue, nei mesi di marzo, giugno, settembre, dicembre

501-5.000 mc/anno: 7 letture annue, nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, giugno, settembre, novembre e dicembre.

> 5.000 mc/anno: 12 letture annue, una al mese

In base a tuoi consumi annuali potrai concordare il piano di fatturazione del gas, seguendo il seguente schema.

 

3.

In caso di contratto gas non richiesto, come può il cliente ripristinare la precedente fornitura?

Bluenergy Group SpA aderisce volontariamente alla procedura ripristinatoria volontaria in caso di contratti ed attivazioni di fornitura gas naturale non richiesti, secondo quanto previsto dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas con delibera 228/2017/R/Com (Parte IV del TIRV).

L’elenco completo dei venditori che aderiscono alla procedura ripristinatoria volontaria in caso di contratti non richiesti è pubblicato dall’Autorità sul proprio sito www.autorita.energia.it ed è consultabile qui: http://www.autorita.energia.it/ModuliDinamiciPortale/elencooperatori/elencoOpeContrNonRich

4.

In caso di controversie riguardanti in contratto di fornitura gas, il cliente può ricorrere alla conciliazione?

Nel caso dovessero insorgere controversie nel corso della fornitura e riguardanti il contratto, il Cliente potrà usufruire gratuitamente del Servizio Conciliazione clienti energia dell’AEEGSI – cui Bluenergy si impegna a partecipare – che permette al Cliente stesso di incontrare il proprio fornitore via web, alla presenza di un conciliatore che aiuta le parti a raggiungere una soluzione di comune accordo. L’elenco aggiornato degli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie è disponibile sul sito web dell’AEEGSI www.autorita.energia.it. La procedura coinvolge il Cliente o un suo delegato, il fornitore e/o il Distributore di energia interessato ed il conciliatore in veste di facilitatore dell’accordo. La procedura può essere attivata nel caso in cui il Cliente non ritenga soddisfacente la risposta ricevuta dal fornitore, o a seguito di mancata risposta da parte del fornitore al reclamo scritto del Cliente, una volta trascorsi 50 giorni dall’invio del reclamo da parte del Cliente. La domanda di conciliazione non può essere presentata oltre un anno dalla data dell’invio del reclamo al fornitore. Le modalità di presentazione del reclamo e la gestione della procedura sono disciplinate dal TICO: in particolare, il Cliente presenta in modalità telematica sul sito web del Servizio Conciliazione, la domanda di conciliazione direttamente o mediante un delegato, anche appartenente ad associazioni di consumatori o di categoria. Il Cliente domestico, nel caso in cui non utilizzi la modalità telematica, può presentare la domanda di conciliazione anche mediante posta, fax o eventuali ulteriori canali indicati sul sito web del Servizio di Conciliazione, ferma restando la gestione online della procedura. 

Ai sensi dell’art.2, co. 24 lett. b) L. n.481/1995 e del TICO, tale tentativo di conciliazione è obbligatorio nelle materie regolate dall’AEEGSI e condizione di procedibilità dell’azione giudiziale da parte del Cliente finale di gas naturale alimentati in bassa pressione. La condizione di procedibilità si considera avverata se il primo incontro esperito dinanzi al Conciliatore si conclude senza accordo, ivi inclusi i casi di mancata comparizione della controparte. Sono escluse dall’obbligo dell’esperimento preventivo del tentativo obbligatorio di conciliazione le controversie: i. attinenti esclusivamente a profili tributari o fiscali; ii. per le quali sia intervenuta la prescrizione ai sensi di legge; iii. promosse ai sensi degli artt. 37, 139 e 140bis del Codice del Consumo. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.autorita.energia.it/it/consumatori/conciliazione.htm.

[Informazioni pubblicate ai sensi dell'articolo 3.5 dell’Allegato A (Codice di Condotta Commerciale) alla delibera ARG/com 104/10 di data 8/7/2010 delibera ARG/Com 104/10 dell’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico]

 

5.

Il bonus sociale sulla fornitura di gas naturale: a chi è riservato? In che cosa consiste?

Da dicembre 2009 è attivo il cosiddetto bonus sociale gas (ovvero il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di gas naturale). Tale compensazione, sotto forma di sconto applicato nella bolletta per la fornitura di gas naturale, è uno strumento introdotto dal Governo, con l'obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per il gas naturale.

Possono accedere al “bonus sociale per disagio economico” tutti i clienti domestici (le famiglie), intestatari di una fornitura di gas naturale nel luogo di residenza con misuratore di classe non superiore a G6 e che abbiano un ISEE inferiore o uguale 7.500 euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro.

Il bonus è riconosciuto anche ai clienti domestici che utilizzano impianti condominiali alimentati a gas naturale. In tal caso, non viene corrisposto in bolletta, ma attraverso un bonifico domiciliato che potrà essere ritirato presso gli sportelli di Poste Italiane.

Il bonus gas viene determinato ogni anno dall'Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idricoper consentire un risparmio circa del 15% sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale, al netto delle imposte. 

Il valore del bonus è differenziato in relazione a:

  • la tipologia di utilizzo del gas (cottura cibi, acqua calda, riscaldamento);
  • il numero di persone residenti nell’abitazione;
  • la zona climatica di residenza.

Ad esempio, per l'anno 2017, per un cliente di Udine (zona climatica E, Gradi-Giorno 2.100÷3.000, periodo di accensione dal 15/10 al 15/4, massimo 14 ore/giorno) il bonus gas sarà pari a:

Numerosità
nucleo familiare

Tipologia di utilizzo del gas

€/anno

Fino a 4 componenti

Cottura cibi e/o acqua calda

31

Cottura cibi e/o acqua calda + riscaldamento

146

Oltre 4 componenti

Cottura cibi e/o acqua calda

48

Cottura cibi e/o acqua calda + riscaldamento

207

 

Il bonus è valido per dodici mesi e ne può essere richiesto il rinnovo se permangono le condizioni di disagio economico. 

Per accedere al bonus sociale occorre fare domanda presso il proprio Comune di residenza o presso altro istituto da questo designato, presentando l'apposita modulistica compilata in ogni sua parte.

I moduli sono reperibili sul sito dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico www.autorita.energia.it.

Per compilare i moduli sono necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di gas naturale (facilmente reperibili sulle bollette), nonché la documentazione relativa all'ISEE. 

Il bonus sociale gas, inoltre, è cumulabile con il bonus sociale elettrico.

Ulteriori informazioni

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico www.autorita.energia.it o chiamare il numero verde 800.166.654.

[Informazioni pubblicate ai sensi dell'articolo 31, comma 31.11, dell’Allegato A (TIBEG) alla  delibera 402/2013/R/Com dell’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico]

6.

Offerta servizio di tutela gas

Nuovo ambito di applicazione del Servizio di Tutela Gas

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con le delibere 280/2013/R/Gas306/2013/R/Gas e 457/2013/R/Gas ha adeguato il T.I.V.G. – Testo Integrato Vendita Gas – al decreto legge 21/6/2013 n.69 (c.d. decreto del fare, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia), convertito in Legge 9/8/2013 n.98, limitando il diritto al Servizio di Tutela ai soli clienti domestici, e condomini con uso domestico.

Ai clienti con altre tipologie d’uso (attività di servizio pubblico, e usi diversi), forniti nell’ambito del Servizio di Tutela, da quale sono ora esclusi, Bluenergy ha recapitato la propria proposta di variazione unilaterale delle condizioni di fornitura, secondo le modalità e i termini previsti dal Codice di condotta commerciale.

Le nuove condizioni economiche del Servizio di Tutela Gas

L’Autorità, con le delibere 196/2013/R/Gas e 293/2013/R/Com, ha definito una riforma organica e strutturale della storica formula di determinazione delle condizioni economiche applicate ai clienti gas del Servizio di Tutela

La novità più rilevante è che dal 1 ottobre 2013 per il calcolo della materia prima gas si farà riferimento ai prezzi del mercato spot – parametrati ai prezzi che si formeranno sul mercato a termine olandese TTF (Title Transfer Facility), fino al prossimo avvio della borsa nazionale gas gestita dal GME – Gestore del Mercato Elettrico – e non più anche ai contratti di lungo periodo. Questi contratti sono stati infatti il principale riferimento nella formula di aggiornamento della materia prima fino all’aprile 2012 quando il loro peso è stato ridotto al 95% e, successivamente, portati all’80% dall’aprile 2013. 

Storicamente la formula per il riconoscimento dei costi di acquisto del gas era legata all’andamento dei contratti c.d. take-or-pay, indicizzati al prezzo del petrolio, con durata pluriennale e con penali in caso di mancato ritiro del gas. Tali contratti rappresentano la modalità principale di acquisto del gas necessario a coprire il fabbisogno nazionale e a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento. L’Italia è infatti dipendente all’89% dalle importazioni, e il 90% della domanda di gas estero è soddisfatta mediante contratti di lungo termine. I contratti c.d. spot (durata 1-2 anni) coprono il restante 10% e hanno rappresentato lo strumento principale di approvvigionamento dei nuovi entranti nel segmento upstream agli albori della liberalizzazione. 

Tale riforma del gas si colloca pertanto in uno scenario di profonda evoluzione del mercato, dove la sensibile contrazione della domanda, l’aumento dell’offerta e le nuove regole europee e nazionali hanno favorito lo sviluppo di una reale concorrenza e l’allineamento dei prezzi all’ingrosso in Italia con quelli degli altri mercati europei. 

Altre novità di rilievo riguardano:

  • la riduzione della componente a copertura del trasporto del gas (QT);
  • l’azzeramento della componente a copertura dello stoccaggio del gas (QS);
  • l’introduzione di specifiche componenti di gradualità per tutti i venditori, per consentire l’adeguamento delle politiche di approvvigionamento (componente GRAD, pari a 0,5000 c€/Smc), e la copertura dei rischi (componente CCR, pari a 3,1466 c€/Smc @38,52 MJ nel periodo da Ottobre a Marzo, e 3,0146 c€/Smc @38,52 MJ da Aprile a Settembre).

Un’altra novità è rappresentata dall’introduzione di un meccanismo incentivante, mediante un’apposita componente CPR, pari a 0,3500 c€/Smc, che verrà applicata ai soli clienti del Servizio di Tutela, per promuovere la rinegoziazione dei contratti di lungo periodo. 

La riforma si completa con la ridefinizione della componente QVD che copre i costi di commercializzazione del servizio di vendita. I nuovi valori della QVD, articolata in una quota variabile pari a 0,7946 c€/Smc e in una quota fissa pari a 57,35 €/cliente/anno (4,779167 €/cliente/mese) per i clienti domestici, e 75,32 €/cliente/anno (6,276667 €/cliente/mese) per i condomìni, le attività di servizio pubblico e gli usi diversi, sono stati determinati dall’Autorità sulla base dei dati economici e patrimoniali dei venditori, in relazione ai costi sostenuti per la gestione dei clienti, e a quelli connessi alla gestione della morosità, particolarmente alti in questo periodo di crisi. 

Alla luce della riforma, e delle ulteriori variazioni decorrenti dal 1 gennaio 2014 (delibere 633/2013/R/Gas,  639/2013/R/Gas e 641/2013/R/Com, di data 27/12/13), da tale data la spesa annua per un cliente medio con un consumo di 1.400 Smc/anno, situato in Friuli-Venezia Giulia, è di circa 1.221 €, così suddivisa:

  • € 498 per la materia prima e il rischio
  • € 439 per le imposte (accise € 225, IVA € 214) 
  • € 203 per i servizi di rete (trasporto € 38, distribuzione e misura € 165)
  • € 12 per la gradualità
  • € 68 per la vendita al dettaglio


 

Contratti di fornitura gas stipulati in regime di mercato libero

Per i contratti di fornitura stipulati in regime di mercato libero, la riforma delle condizioni economiche, stabilita dall’Autorità, comporterà l’aggiornamento di alcune delle componenti tariffarie applicate in aggiunta alla componente energia (con valore fisso o variabile – in tal caso con aggiornamento trimestrale – a seconda della proposta commerciale), sostitutiva del prezzo della materia prima definito dall’Autorità. In pratica, scompaiono o vengono azzerate le componenti QS (Quota Stoccaggio) e QOA (Quota Oneri Aggiuntivi), ed al loro posto vengono applicate le nuove componenti QTint, QTPSV, QTMCV, CCR, GRAD.

Struttura tariffaria gas

Il prezzo del gas applicato ai clienti finali è composta da 3 voci di spesa:

  • servizi di vendita, che remunerano le diverse attività svolte dal fornitore per acquistare e rivendere il gas al cliente finale, e che comprendono anche eventuali oneri aggiuntivi e di gradualità, che hanno lo scopo di finanziare e perequare il “sistema gas nazionale” per garantirne il funzionamento collettivo;
  • servizi di rete, che remunerano le attività di trasporto del gas sulle reti nazionali (a cura di Snam Rete Gas e altre società), e di distribuzione e misura sulle reti locali (a cura delle società concessionarie), fino al contatore del cliente;
  • le imposte, ovvero l’imposta erariale di consumo (accisa), l’addizionale regionale e l’imposta sul valore aggiunto (IVA).

A loro volta, le singole componenti sono articolate in:

  • quota fissa, applicata indipendentemente dai consumi, si misura in €/cliente/mese; 
  • quota variabile, applicata all’effettiva quantità di gas trasportata sulle reti, si misura in €/Smc.

Alcune componenti (trasporto, distribuzione e misura) sono diversificate a seconda dell’ambito tariffario, ovvero dell’area geografica dove trovano applicazione le medesime tariffe (6 ambiti tariffari su tutto il territorio nazionale). La quota variabile della tariffa di distribuzione e misura è articolata in 8 scaglioni di consumo annuo.

Il valore delle componenti viene aggiornato con periodicità trimestrale/semestrale/annuale, con modalità stabilite dall’Autorità. 

Inoltre, alcune componenti sono valorizzate in termini di energia (€/GJ), pertanto vengono convertite in termini di volume (€/Smc) mediante moltiplicazione per il valore del PCS (potere calorifico superiore, misurato in MJ/Smc), calcolato dall’impresa maggiore di trasporto Snam Rete Gas per ogni PdC – Punto di Consegna (impianto Re.Mi.), e che rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione.

 

Condizioni economiche di fornitura gas ai clienti aventi diritto al servizio di tutela

III trimestre 2017 dal 1/7/2017 al 30/9/2017

Periodi precedenti:       

[Informazioni pubblicate ai sensi dell’articolo 18.1 dell’Allegato A (TIQV) alla delibera ARG/com 164/08 dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico]

Maggiori informazioni – anche relativamente a periodi precedenti – possono essere richieste contattandoci attraverso il form Scrivici

Imposte gravanti sul gas naturale

in vigore dal 01/01/2017

7.

È prevista un’assicurazione per i clienti finali della fornitura di gas?

Chiunque usi, anche occasionalmente, gas metano o altro tipo di gas fornito tramite reti di distribuzione urbana o reti di trasporto, beneficia in via automatica di una copertura assicurativa contro gli incidenti da gas, ai sensi della deliberazione 191/2013/R/gas dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

La copertura assicurativa è valida su tutto il territorio nazionale; da essa sono esclusi:

  1. i clienti finali di gas metano diversi dai clienti domestici o condominiali domestici e dai soggetti che svolgono attività di servizio pubblico, caratterizzati da un consumo annuo superiore a 200.000 metri cubi alle condizioni standard;

  2. i consumatori di gas metano per autotrazione.

Le garanzie prestate riguardano: la responsabilità civile nei confronti di terzi, gli incendi e gli infortuni, che abbiano origine negli impianti e negli apparecchi a valle del punto di consegna del gas (a valle del contatore).

L’assicurazione è stipulata dal CIG (Comitato Italiano Gas) per conto dei clienti finali.

Per ulteriori dettagli in merito alla copertura assicurativa e alla modulistica da utilizzare per la denuncia di un eventuale sinistro si può contattare lo Sportello per il consumatore di energia al numero verde 800.166.654 o con le modalità indicate nel sito internet www.autorita.energia.it.

 

Polizza di Assicurazione INA ASSITALIA

Modulo Denuncia Sinistro

Chi avesse già denunciato un sinistro da incidente da gas e desiderasse ricevere informazioni sullo stato della pratica, può rivolgersi al numero verde 800-929286 del CIG (Comitato Italiano Gas), attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, oppure scrivere un’email a assigas@cig.it, o inviare un fax allo 02/72001646; ulteriori informazioni sono inoltre disponibili sul sito www.cig.it.

Dall’1/1/2014 la copertura assicurativa è stata estesa anche alle utenze relative ad attività di servizio pubblico (ospedali, case di cura e di riposo, carceri e scuole). Dalla stessa data, in aggiunta è stato previsto il rimborso di eventuali spese mediche (con un massimale di 8.000 € ad assicurato per ogni sinistro) sia per invalidità permanente sia inabilità temporanea; per quest’ultimo caso è prevista anche la possibilità di una diaria giornaliera con una franchigia di 10 giorni, pari a 250 € al giorno per i primi 40 giorni e copertura decrescente fino al 90° giorno di inabilità.

I servizi di prima assistenza previsti dalla polizza precedente sono stati sostituiti dal riconoscimento di un rimborso dei costi di alloggio sostitutivo con un massimale di 250.000 € per ogni sinistro e per ogni alloggio inagibile, per un massimo di sei mesi dall’incidente. Infine, il nuovo contratto semplifica e precisa alcune clausole procedurali per garantire più trasparenza e una maggiore tracciabilità della gestione delle pratiche di liquidazione danni.

La nuova polizza è valida per il triennio 2014-2016 e prevede, pur a fronte di un seppure piccolo abbassamento del prezzo a carico dei clienti finali (da 30 a 25 centesimi di €/anno sulle bollette), più servizi e massimali più alti: in particolare, in caso di incendi, il massimale per danni a immobili è stato aumentato da 154.000 a 180.000 € e da 63.000 a 80.000 € per danni a cose; inoltre, aumentano da 195.000 a 210.000 € i massimali per gli infortuni, in caso di morte o invalidità permanente totale.

[Informazioni pubblicate ai sensi dell'articolo 5, comma 5.3, lettera d), dell’Allegato A alla   delibera 191/2013/R/Gas dell’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico ]

8.

Che cosa si intende per accertamenti della sicurezza post contatore?

L’Autorità per l'energia elettrica ed il gas, con la delibera 40/04, ha introdotto l’obbligo di verificare la documentazione redatta dall’installatore a fronte della realizzazione di un impianto gas, ovvero gli allegati tecnici obbligatori alla dichiarazione di conformità. Su questi allegati viene di norma effettuato un accertamento esclusivamente documentale che ha esito positivo quando la documentazione esaminata risulta conforme a quanto previsto dalla legislazione e dalle norme tecniche vigenti in materia.

Solo se l’accertamento ha esito positivo potrà essere concessa l’attivazione della fornitura gas.

Nuove disposizioni

Successivamente l’Autorità ha pubblicato la delibera 40/2014/R/Gas, a sua volta modificata ed integrata dalla recente delibera 261/2014/R/Gas, con la quale ha approvato, con decorrenza 1 luglio 2014, nuove disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas (Allegato A) ed i relativi allegati F/40, G/40, H/40 e I/40.

Le nuove norme si applicano agli impianti di utenza alimentati a gas per mezzo di reti canalizzate per uso non tecnologico (riscaldamento, cottura cibi, produzione di acqua calda sanitaria, condizionamento, ovverosia esclusi gli utilizzi il gas nell’ambito di attività produttive industriali o artigianali), fermo restando quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti.

Dalla stessa data risultano quindi abrogati la delibera n.40/04 ed i suoi allegati A, B, C, D, E, F, G, H ed I.
 

A partire dal 1 luglio 2014, gli impianti modificati o trasformati sono equiparati ai nuovi impianti e sono anch’essi soggetti ad accertamento documentale prima della loro attivazione.

Inoltre non esiste più la possibilità di dichiarare l'accertamento come “impedito”.

 

Le imprese distributrici di gas devono quindi effettuare l’accertamento documentale sulle richieste di attivazione o riattivazione della fornitura di:

  • impianti di utenza trasformati;

  • impianti di utenza precedentemente alimentati a GPL non da rete canalizzata di distribuzione;

  • impianti riattivati in seguito alla sospensione per spostamento del contatore su richiesta del cliente finale o per disposizione motivata dell’impresa di distribuzione;

  • impianti riattivati in seguito alla sospensione per cambio di contatore su richiesta del cliente finale per variazione della portata complessiva dell’impianto;

  • impianti riattivati in seguito alla sospensione su richiesta del cliente finale per lavori di ampliamento o manutenzione straordinaria dell’impianto.

 

Allegato F-40 – Allegato informativo per le richieste di preventivazione di lavori pervenute al venditore.

Tale documento tecnico può essere consultato a titolo propedeutico per una corretta attuazione della normativa vigente poiché in esso si trovano:

  • i principali riferimenti legislativi e le norme tecniche di riferimento;

  • i criteri standard per l’impostazione delle attività di accertamento documentale relative agli “Impianti di utenza nuovi” (Titolo II) e quelli “modificati o trasformati” (Titolo III);

  • la lista dei principali controlli da eseguire per l’accertamento documentale;

  • i moduli e i modelli da utilizzare.

Dal sito web del Comitato Italiano Gas è possibile scaricare nella sezione pubblicazioni le Linee guida CIG 11– con annesso modello di rapporto tecnico di compatibilità e modello di dichiarazione del progettista di rispetto della legislazione antincendio.

La Linea Guida è provvista inoltre di due appendici che trattano rispettivamente il “contatore unico asservito a più impianti” e “esempi di documentazione tecnica completa sottoposta ad accertamento documentale con esito positivo”.

[Informazioni pubblicate ai sensi dell'articolo 13, comma 1, dell’Allegato A alla delibera 40/2014/R/Gas dell’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico]

9.

Quali sono le caratteristiche della bolletta gas di Bluenergy? Dove posso trovare il Glossario Gas e la Guida alla lettura delle voci di spesa?

La bolletta del gas Bluenergy è stata recentemente rinnovata per renderla più chiara, moderna e comprensibile, recependo le nuove regole stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico con la delibera 501/2014/R/Com e ss.mm.ii. (c.d.“bolletta 2.0”).

La bolletta consiste in un unico foglio, con contenuti e termini semplificati, in cui sono ben evidenziati gli elementi essenziali di spesa e di fornitura, distinti dalle altre voci come eventuali ricalcoli, altre partite, bonus sociale e le imposte (accise, eventuali addizionali regionali e IVA).

Approfondimenti e dettagli sono disponibili a richiesta, come l’analisi delle varie componenti che determinano la spesa complessiva, che sarà in ogni caso sempre fornita in caso di reclamo o di richieste di rettifica di fatturazioni.

La bolletta viene emessa in formato cartaceo o in formato digitale/elettronico (bolletta on-line).
Il servizio di bolletta on-line è attivabile dallo sportello online del sito, oppure attraverso il servizio clienti.

Glossario gas naturale

Scarica il Glossario gas naturale, uno strumento rivolto ai clienti finali di gas naturale (con consumi annui fino a 200.000 Smc) per chiarire la terminologia tecnica utilizzata, rendendo più comprensibili i termini utilizzati nelle bollette.
Predisposto dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e approvato con delibera 200/2015/R/Com e ss.mm.ii., contiene le definizioni dei principali termini utilizzati nelle bollette, a cui i venditori devono attenersi.

Glossario della bolletta per la fornitura di gas naturale

Per ulteriori informazioni o chiarimenti contatta il nostro servizio clienti, siamo a tua disposizione!

Guida alla lettura delle voci di spesa

Clicca qui per accedere alla Guida alla lettura delle voci di spesa predisposta dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, per i clienti forniti nell’ambito del Servizio di Tutela gas.

Clicca sui link sotto indicati per scaricare le tabelle con i valori dei prezzi unitari per le diverse voci di spesa, per i clienti forniti nell’ambito del Servizio di Tutela gas.

Tabelle - Utenze domestiche

Tabelle - Condomini con uso domestico

10.

Quali sono tempistiche e le modalità costituzione in mora? Quali sono gli indennizzi?

In questa pagina trovi tutte le informazioni relative alla modalità e alle tempistiche di costituzione in mora e relative agli indennizzi per i clienti titolari di uno o più punti di riconsegna disalimentabili (uso domestico, uso condominio con uso domestico e usi diversi) e non disalimentabili (titolarità di una struttura pubblica o privata che svolge un’attività riconosciuta di assistenza, tra cui ospedali, case di cura e di riposo, carceri e scuole).

Clienti titolari di uno o più punti di riconsegna disalimentabili

Modalità per la costituzione in mora

Nel caso di mancato pagamento delle fatture, prima di richiedere alla società di distribuzione la sospensione della fornitura per morosità, Bluenergy è tenuta, con riferimento a tutte le fatture non pagate, a fare la costituzione in mora, inviando una comunicazione scritta a mezzo raccomandata, in cui devono essere indicati:

a) il termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento della/e fattura/e non pagata/e, mettendo in evidenza:

1. la data a partire dalla quale tale termine è calcolato;

2. se tale data corrisponde alla data di emissione o alla data di invio della comunicazione di costituzione in mora;

3. le previsioni regolatorie relative ai termini che devono essere rispettati;

b) il termine decorso il quale, in costanza di mora, Bluenergy invierà alla società di distribuzione la richiesta di chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità;

c) le modalità con cui il cliente può comunicare l’avvenuto pagamento;

d) che il cliente ha diritto ad un indennizzo automatico nel caso in cui la fornitura venisse sospesa per morosità nonostante il mancato rispetto di uno dei seguenti termini:

1. termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento;

2. termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale, qualora Bluenergy non sia in grado di documentare la data di invio della raccomandata;

3. termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta alla società di distribuzione di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità.

Tempistiche per la costituzione in mora

Il termine indicato nella comunicazione di costituzione in mora, entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento, deve essere di almeno:

-15 giorni solari dall’invio al cliente, nel caso di recapito mediante raccomandata

oppure

-10 giorni solari dal ricevimento, da parte di Bluenergy, della ricevuta di avvenuta consegna al cliente della comunicazione di costituzione in mora, nel caso di trasmissione tramite posta elettronica certificata;

oppure

-20 giorni solari dalla data di emissione della comunicazione scritta di costituzione in mora, nel caso in cui Bluenergy non sia in grado di documentare la data di invio della suddetta comunicazione.

Il termine decorso il quale, in costanza di mora, Bluenergy provvederà ad inviare alla società di distribuzione la richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità non può essere inferiore a 3 giorni lavorativi decorrenti dalla scadenza del termine entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento.

Nel caso in cui Bluenergy non fosse in grado di documentare la data di invio della raccomandata, il termine per la consegna al vettore postale non potrà essere superiore a 3 giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della comunicazione di costituzione in mora, ferma restando la facoltà per Bluenergy di consegna al vettore postale entro un termine non superiore a 5 giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di 20 giorni solari sia aumentato di un numero di giorni lavorativi pari alla differenza tra il termine di consegna osservato e il termine minimo di 3 giorni lavorativi.

Tempistiche ridotte nel caso in cui la costituzione in mora del cliente avvenga entro i 90 giorni successivi alla data dell’ultima richiesta di sospensione della fornitura per morosità

Il termine indicato nella comunicazione di costituzione in mora, entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento, deve essere:

-non inferiore a 7 giorni solari dall’invio al cliente, nel caso di recapito mediante raccomandata;
oppure
-non inferiore a 5 giorni solari dal ricevimento, da parte di Bluenergy, della ricevuta di avvenuta consegna al cliente della comunicazione di costituzione in mora, nel caso di trasmissione tramite posta elettronica certificata;
oppure
-non inferiore a 10 giorni solari dalla data di emissione della comunicazione scritta di costituzione in mora, nel caso in cui Bluenergy non sia in grado di documentare la data di invio della suddetta comunicazione.

Il termine decorso il quale, in costanza di mora, Bluenergy provvederà ad inviare alla società di distribuzione la richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità non può essere inferiori a 2 giorni lavorativi decorrenti dalla scadenza del termine entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento.

Nel caso in cui Bluenergy non fosse in grado di documentare la data di invio della raccomandata, il termine per la consegna al vettore postale non potrà essere superiore a 2 giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della comunicazione di costituzione in mora, ferma restando la facoltà per Bluenergy di consegna al vettore postale entro un termine non superiore a 3 giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di 10 giorni solari sia aumentato di un numero di giorni lavorativi pari alla differenza tra il termine di consegna osservato e il termine minimo di 2 giorni lavorativi.

Indennizzi automatici per mancato rispetto della disciplina

Bluenergy è tenuta a corrispondere al cliente un indennizzo automatico, per un importo pari a:

a) 30,00 €, nel caso in cui la fornitura venisse sospesa per morosità nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora;

b) 20,00 €, nel caso in cui la fornitura venisse sospesa per morosità nonostante:

1. il mancato rispetto del termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento; oppure

2. il mancato rispetto del termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale qualora Bluenergy non fosse in grado di documentare la data di invio; oppure

3. il mancato rispetto del termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta alla società di distribuzione di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità.

Nei casi suddetti, al cliente non potrà essere richiesto il pagamento di alcun ulteriore corrispettivo relativo alla sospensione o riattivazione della fornitura.

Bluenergy corrisponderà al cliente l’indennizzo automatico direttamente o in occasione della prima fattura utile, attraverso detrazione dall’importo addebitato nella medesima fattura.

Nel caso in cui l’importo della prima fattura addebitata al cliente fosse inferiore all’entità dell’indennizzo automatico, nella fattura verrà evidenziato il credito a favore del cliente, che verrà detratto dalle successive fatturazioni fino ad esaurimento del credito relativo all’indennizzo dovuto, ovvero corrisposto mediante rimessa diretta. In ogni caso, l’indennizzo automatico, ove dovuto, verrà comunque corrisposto al cliente entro 8 mesi dal verificarsi della sospensione.

Clienti titolari di uno o più punto di riconsegna non disalimentabili

Modalità per la costituzione in mora

Bluenergy è tenuta ad effettuare la costituzione in mora del cliente mediante comunicazione scritta a mezzo raccomandata, in cui devono essere almeno indicati:

a) il termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento, che non potrà comunque essere inferiore a 10 giorni dall’invio al cliente della relativa raccomandata;

b) che, qualora Bluenergy dovesse provvedere alla risoluzione del contratto e alla successiva Cessazione amministrativa per morosità relativa a un punto di riconsegna non disalimentabile, la società di distribuzione provvederà all’attivazione dei servizi di ultima istanza (servizio di fornitura di ultima istanza, servizio di default);

c) le modalità con cui il cliente può comunicare l’avvenuto pagamento.

[Informazioni pubblicate ai sensi dell'articolo 20, comma 20.1, dell’Allegato A (TIMG) alla delibera ARG/Gas 99/11 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas]

11.

Qual è l’indirizzo di posta certificata per lo SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA OPERATORI?

Questo è l’indirizzo e-mail di Bluenergy Group: bluenergygroup01@legalmail.it

L’Autorità per l'energia elettrica ed il gas, con la delibera n.294/06, ha stabilito l’obbligo di pubblicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata da utilizzare per lo scambio di informazioni per effettuare:

- le prestazioni di qualità commerciale, previste dalla delibera dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas n. 168/04;

la sostituzione del venditore nella fornitura di gas naturale, ai sensi della delibera dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas n. 138/04;

Esclusivamente nel caso si verifichi un disservizio superiore alle 12 ore nei sistemi telematici, le comunicazioni potranno essere inviate al seguente indirizzo:

Bluenergy Group S.p.A.
Sede Legale 33100 Udine (UD), Viale Venezia, 430

Fax 0432-632999

[Informazioni pubblicate ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera c), della Allegato A alla delibera n.294/06 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas]

12.

Quali sono gli standard di qualità di Bluenergy Group?

L'Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, con l’approvazione del TIQV – Testo Integrato della regolazione della Qualità dei servizi di Vendita di energia elettrica e di gas naturale, avvenuto con la delibera ARG/Com 164/08 del 18/11/2008 e ss.mm.ii., ha definito gli standard di qualità commerciale che tutti i venditori di gas naturale e energia elettrica, fra cui Bluenergy, sono tenuti a rispettare, allo scopo di migliorare le tutele dei consumatori nei diversi momenti del rapporto commerciale con il venditore (reclami, fatturazioni, richieste di informazioni, etc.), e di garantire una qualità del servizio più elevata. Tali standard sono suddivisi in standard specifici, ovvero riferiti alla singola prestazione da garantire al cliente, e standard generali, ovvero riferiti al complesso delle prestazioni.

Standard di qualità commerciale della vendita di energia elettrica e di gas naturale

Indennizzi automatici

In caso di mancato rispetto di tali standard specifici di qualità, Bluenergy corrisponderà al cliente, in occasione della prima fatturazione utile, un indennizzo automatico base pari a 20,00 €, crescente in relazione al ritardo nell’esecuzione della prestazione, come di seguito indicato:

a)  se l’esecuzione della prestazione avviene oltre lo standard, ma entro un tempo doppio dello standard, è corrisposto l’indennizzo automatico base;

b)  se l’esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo doppio dello standard, ma entro un tempo triplo dello standard, è corrisposto il doppio dell’indennizzo automatico base, ovvero 40,00 €;

c)  se l’esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo triplo dello standard, è corrisposto il triplo dell’indennizzo automatico base, ovvero 60,00 €.

Esclusioni

Bluenergy non è tenuta a corrispondere l’indennizzo automatico qualora il mancato rispetto degli standard specifici di qualità sia riconducibile ad una delle seguenti cause:

a)  cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall’autorità competente, scioperi indetti senza il preavviso previsto dalla legge, mancato ottenimento di atti autorizzativi;

b)  cause imputabili al cliente o a terzi, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi; solo limitatamente agli standard generali, rientrano tra gli impedimenti provocati da terzi eventuali ritardi del distributore a mettere a disposizione i dati tecnici richiesti dal venditore per poter fornire al cliente risposta motivata a reclamo scritto o a richiesta scritta di informazioni o a richiesta scritta di rettifica di fatturazione.

Inoltre Bluenergy non è tenuta a corrispondere l’indennizzo automatico:

a)  relativamente a reclami scritti aventi per oggetto le interruzioni prolungate o estese ai sensi dell’art. 45.6 dell’allegato A della delibera AEEG n.333/07;

b)  nel caso in cui al cliente sia già stato corrisposto nell’anno solare un indennizzo per mancato rispetto del medesimo livello specifico;

c)  in caso di reclami per i quali non è possibile identificare il cliente perché non contengono le informazioni minime a ciò necessarie.

Modalità di indennizzo e tempistiche

Bluenergy accrediterà al cliente l’indennizzo automatico attraverso detrazione dall’importo addebitato nella prima fatturazione utile. Nel caso in cui l’importo della prima fatturazione addebitata al cliente sia inferiore all’entità dell’indennizzo automatico, la fatturazione evidenzierà un credito a favore del cliente finale, che verrà detratto dalle successive fatturazioni fino ad esaurimento del credito relativo all’indennizzo dovuto, ovvero corrisposto mediante rimessa diretta.

L’indennizzo automatico, ove dovuto, verrà comunque corrisposto al cliente entro 8 mesi dalla data di ricevimento da parte di Bluenergy del reclamo scritto o della richiesta scritta di rettifica di fatturazione o di doppia fatturazione.

Inoltre l’Autorità ha stabilito ulteriori casi di indennizzo automatico nel caso di violazione delle seguenti clausole contrattuali:

- mancato rispetto della periodicità di emissione delle fatture, stabilita nel contratto (20,00 €);

- mancata o irregolare comunicazione, in forma scritta, di variazioni unilaterali di clausole contrattuali, prima di 60 giorni dalla decorrenza della variazione stessa (30,00 €).

Anche per tali indennizzi le modalità per la corresponsione, i limiti temporali, le causali e le indicazioni da inserire nei documenti di fatturazione sono le medesime.

Accessibilità call center

Per quanto riguarda la qualità dei servizi telefonici (call center), l’Autorità ha stabilito indicatori e standard obbligatori relativamente all’accessibilità al servizio, al tempo medio di attesa e al livello di servizio (percentuale di chiamate andate a buon fine), allo scopo di limitare code di attesa troppo lunghe e ridurre il fenomeno delle linee occupate.

I nostri risultati

Nelle tabelle che seguono è riportato il grado di rispetto degli standard di qualità raggiunto da Bluenergy con riferimento al 1° semestre 2016 e al 2° semestre 2016.

Grado di rispetto degli standard di qualità commerciale – settore gas naturale; 1° sem. 2016 e 2° sem. 2016

Grado di rispetto degli standard di qualità commerciale – settore energia elettrica; 1° sem. 2016 e 2° sem. 2016

[Informazioni pubblicate ai sensi dell'articolo 40, comma 40.1, dell’Allegato A (TIQV) alla delibera ARG/Com 164/08 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas]

13.

Qual è la procedura per l’invio dei dati catastali?

La legge finanziaria 2005 (L. 30/12/2004 n.311, art.1, commi 332,333,334) stabilisce che tutte le Società che svolgono attività di somministrazione di energia elettrica, gas e servizi idrici, hanno l'obbligo di richiedere ai propri clienti i dati catastali identificativi dell'immobile presso cui è attivato il contratto di fornitura e di trasmettere i dati dichiarati dal Cliente all'Anagrafe Tributaria.

I clienti intestatari di un contratto di fornitura di gas, anche se diverso dal proprietario dell'immobile (inquilino, comodatario, titolare del diritto di abitazione, ecc.), qualora non avessero già provveduto, dovranno fornire una dichiarazione contenente i dati richiesti, compilando il modulo allegato e recapitandolo a Bluenergy Group SpA, Viale Venezia 430 - 33100 Udine (UD).

 

Modulo comunicazione dati catastali - utenza GAS
 

È possibile comunicare i dati anche online accedendo all'apposita pagina di inserimento.

Per eventuali ulteriori informazioni riguardanti la normativa che prevede l'obbligo di comunicazione dei dati catastali, i clienti possono rivolgersi direttamente agli uffici dell'Agenzia delle Entrate oppure consultare il sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

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