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BLUENERGY FIRMA UN ACCORDO DI SECONDO LIVELLO CON I SINDACATI: PIÙ TUTELE E NUOVI PERMESSI RETRIBUITI PER I CAREGIVER

Bluenergy compie un nuovo passo concreto a favore del benessere delle proprie persone e annuncia la firma di un accordo di secondo livello con le organizzazioni sindacali, introducendo nuove misure di welfare aziendale pensate per sostenere i dipendenti con responsabilità di cura familiare.

L’intesa è il risultato di un confronto strutturato e condiviso con i sindacati e rappresenta una risposta concreta ai cambiamenti demografici e sociali che interessano il mondo del lavoro, rafforzando quanto già previsto dalla normativa nazionale, a partire dalla Legge 104/92, e valorizzando le indicazioni contenute nella Legge Regionale Friuli-Venezia Giulia sul riconoscimento e il sostegno dei caregiver familiari.

A partire dal 1° gennaio 2026, Bluenergy introdurrà 4 giornate annue di permesso retribuito aggiuntivo, interamente a carico dell’azienda, destinate ai dipendenti che necessitano di assistenza e supporto ai familiari più stretti. Una misura che si aggiunge e non sostituisce i permessi previsti dalla legge, con l’obiettivo di offrire un supporto più aderente alla realtà quotidiana di molti lavoratori, chiamati a conciliare impegni professionali e attività di cura in un contesto demografico sempre più complesso.

Con questo accordo vogliamo dare una risposta concreta a un bisogno reale, che riguarda sempre più famiglie e lavoratori.” – dichiara Alberta Gervasio, Amministratore Delegato di Bluenergy Group –  “Per tantissime famiglie i carichi di cura sono gravosi e le imprese sono chiamate a fare la loro parte. Per noi il benessere delle persone non è un tema accessorio, ma un elemento centrale della nostra responsabilità sociale e del nostro modo di fare impresa. Siamo convinti che il benessere delle persone sia una leva fondamentale anche per la sostenibilità e la competitività dell’azienda. Anticipare questi temi significa assumersi una responsabilità verso il territorio e la comunità in cui operiamo”.

Dal punto di vista sindacale, l’accordo rappresenta un segnale importante per il contesto produttivo regionale. Fisascat e FIM FVG insieme alla CISL FVG hanno sottoscritto uno dei primi accordi di secondo livello in materia di welfare aziendale che introduce un riconoscimento concreto e innovativo per le lavoratrici e i lavoratori che svolgono il ruolo di caregiver, sottolineano le organizzazioni sindacali firmatarie. “Un’intesa che riconosce il valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta in ambito familiare e che va oltre gli obblighi di legge”.

“Come CISL FVG riteniamo centrale il percorso avviato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con la Legge Regionale n. 8/2023, Art. 4 che promuove la contrattazione tra soggetti pubblici e privati per favorire la conciliazione tra vita e lavoro.” –  dichiara Renata Della Ricca della CISL FVG –  “I caregiver in età lavorativa affrontano carichi di cura importanti che incidono sull’occupazione, sui percorsi professionali e sul benessere psicofisico. Prevedere attraverso la contrattazione aziendale strumenti di welfare, flessibilità e permessi dedicati significa rispondere a bisogni reali delle lavoratrici e lavoratori”.

“L’accordo sottoscritto con Bluenergy – conclude la CISL FVG – rappresenta un passo avanti concreto sul piano dei diritti e dimostra come la contrattazione di secondo livello poco praticata nel nostro paese, possa essere uno strumento efficace di inclusione e giustizia sociale, anche rafforzando il ruolo del welfare aziendale come leva strutturale per il benessere di chi lavora”.

“Desidero esprimere un sincero ringraziamento per questa importante occasione e per il risultato presentato oggi. Abbiamo sempre più bisogno di intese e alleanze capaci di dare risposte concrete ai problemi che emergono oggi. Soluzioni capaci di anticipare bisogni che diventeranno via via sempre più evidenti e che abbiano una visione orientata al futuro.  – dichiara Riccardo Riccardi – Assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla Protezione civile  – L’iniziativa che viene illustrata oggi è la dimostrazione chiara di un approccio efficiente. Ringrazio Bluenergy, le organizzazioni sindacali e CISL per il risultato raggiunto. Un’intesa che avrà un impatto reale e concreto sulla qualità della vita delle persone e che, anche sul piano simbolico, testimonia come le parti sociali possano e debbano procedere alla stessa velocità dei bisogni espressi dalla comunità.  L’allungamento della vita media ci pone di fronte a nuove esigenze, come il ricorso a permessi straordinari e strumenti di supporto, che devono essere costruiti con intelligenza e in condizioni di sostenibilità. Dare una risposta al ruolo del caregiver significa intercettare un bisogno attuale e crescente e inserirlo all’interno di una cultura del lavoro innovativa, in cui il welfare diventa parte integrante del rapporto di lavoro. Si tratta di una scelta di grande valore culturale, a beneficio del capitale umano, che contribuisce a migliorare le condizioni di lavoro e di vita delle persone, rafforzando al contempo la produttività, il clima aziendale e la possibilità di conciliare lavoro e affetti. Mi auguro che esperienze come questa non solo vengano raccontate, ma che il loro racconto diventi un volano capace di moltiplicare iniziative analoghe, perché solo così possiamo accompagnare il cambiamento dei bisogni e rendere il sistema più aperto, deciso e capace di rispondere alle sfide del presente”.

 

Il welfare aziendale di Bluenergy: strutturato e in continua evoluzione

L’introduzione dei nuovi permessi si inserisce in un sistema di welfare aziendale già strutturato, che Bluenergy ha progressivamente rafforzato negli anni per adattarsi e anticipare le esigenze delle famiglie e della comunità. L’azienda già da anni ha attivo un bonus difesa salute, che prevede l’accesso a una visita specialistica annuale presso i centri convenzionati del Network al quale si aggiungono la polizza Long Term Care che garantisce una rendita vitalizia mensile di € 2.000 e l’erogazione una tantum di € 20.000 in caso di non autosufficienza o incapacità totale e permanente a svolgere autonomamente almeno quattro delle sei attività elementari della vita quotidiana e la polizza GIC & GEM che garantisce il rimborso delle spese mediche derivanti da Grande Intervento Chirurgico (GIC) o da Grave Evento Morboso (GEM). Quest’ultima tutela non solo i dipendenti ma anche i componenti del nucleo familiare come coniuge, convivente e figli risultanti da Stato di Famiglia o fino a 30 anni nel caso di figli fuori dallo stato di famiglia. Nel quadro complessivo delle misure a supporto dei dipendenti, vanno ricordate inoltre le misure a supporto della genitorialità. L’azienda prevede infatti un mese aggiuntivo di congedo di maternità retribuito rispetto a quanto stabilito dalla legge, conferma i dieci giorni di congedo di paternità retribuito aggiuntivi rispetto a quelli già esistenti e riconosce cinque giorni annui di permesso retribuito per la malattia dei figli tra 0 e 8 anni. A queste misure si aggiunge anche l’innovativo pacchetto composto da Bonus Procreazione Medicalmente Assistita, che prevede un supporto economico fino a € 10.000 e il Bonus Adozione, che anche in questo caso prevede un supporto economico fino a € 10.000. Un insieme di misure pensate per sostenere genitori e famiglie nelle diverse fasi della vita, promuovendo una cultura aziendale attenta all’equità e all’inclusione.


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Il nostro impegno concreto a favore dell’ambiente

Bluenergy in collaborazione con Carbonsink, società di consulenza che supporta le aziende del mercato italiano nella gestione delle emissioni di anidride carbonica, ha abbracciato i seguenti progetti di micro-scale : Asahan river hydro in Indonesia, Improved Cookstoves for Environmental Conservation in Etiopia, Evergreen forest protection project in Brasile e Song Bung Hydropower in Vietnam.

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