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Informazioni utili fornitura energia elettrica - FAQ Luce

Energia elettrica - Informazioni Utili

Domande frequenti sui contratti luce

1.

Quale contratto viene applicato per la fornitura di energia elettrica?

La fornitura è effettuata alle condizioni evidenziate nelle condizioni generali del contratto e nelle condizioni particolari, che si attengono alle disposizioni emanate dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) in materia tariffaria di servizio.
Al momento della sottoscrizione, il cliente riceve sempre una copia del contratto luce.

 

Condizioni Generali di Contratto Luce Bluenergy

Proposta di Contratto per la fornitura di energia

 

CODICE DI CONDOTTA COMMERCIALE PER LA VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA

Dal 1° luglio 2004 tutti i clienti non domestici e dal 1° luglio 2007 tutti i clienti del servizio elettrico divengono liberi, potendo così scegliere il venditore di energia elettrica e il contratto di fornitura che meglio risponda alle proprie esigenze.
Il cliente che è diventato idoneo può scegliere di abbandonare il suo vecchio fornitore, può uscire dal mercato vincolato ed entrare nel mercato libero. Mentre nel mercato vincolato le condizioni contrattuali ed economiche sono regolate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, nel mercato libero vengono negoziate tra il cliente e il nuovo fornitore. Non cambiano invece le caratteristiche tecniche e di qualità del servizio erogato, perché il distributore (cioè il soggetto che trasporta l’energia elettrica sulle proprie reti) rimane lo stesso.
Il cliente che stipula un contratto sul mercato libero deve inoltre stipulare il contratto di trasmissione e distribuzione (con il distributore) e il contratto di dispacciamento (con Terna S.p.A.), ma a tal fine può incaricare il suo nuovo fornitore, dandogli apposito mandato.
Per garantire che i clienti dispongano degli elementi necessari per poter scegliere l’offerta più conveniente sulla base di informazioni chiare, attendibili e confrontabili, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha emanato, con deliberazione 30 maggio 2006 n. 105/06 un codice di condotta commerciale che impone a tutte le imprese di vendita dell’energia elettrica precise regole di comportamento.

1. Trasparenza delle proposte contrattuali
Chiunque entri in contatto con un Cliente per proporgli un nuovo contratto deve sempre:

  • identificarsi, specificare la società di vendita per cui opera e fornire i recapiti attraverso i quali può essere contattata;

  • offrire sempre al Cliente la possibilità di sottoscrivere un contratto alle condizioni e al prezzo di riferimento stabilito dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas;

  • fornire al cliente informazioni dettagliate sul contratto proposto;

  • specificare i tempi necessari e gli eventuali costi da sostenere per l’avvio del servizio;

  • indicare le condizioni che limitano la possibilità di aderire all’offerta contrattuale proposta.

Se il Cliente viene contattato per telefono, il venditore deve indicare come ottenere le informazioni in forma scritta.

2. Il contratto
Il contratto deve indicare l’identità e l’indirizzo della società di vendita e deve contenere almeno le seguenti clausole:

  • tutte le prestazioni che saranno fornite al Cliente;

  • la data di avvio del servizio e la durata del contratto;

  • il prezzo del servizio e le sue possibili variazioni nel tempo;

  • le eventuali garanzie che il Cliente deve fornire alla società di vendita per ottenere il servizio (ad esempio, un deposito cauzionale);

  • tutti gli oneri e le spese a carico del Cliente;

  • come e quando saranno misurati i consumi;

  • quando saranno emesse le bollette, quando e in che modo il Cliente dovrà pagarle;

  • le conseguenze per il Cliente che non paga le bollette entro la scadenza prestabilita;

  • i casi in cui la società di vendita deve versare al Cliente un indennizzo automatico;

  • come fare per ottenere informazioni, presentare un reclamo o risolvere una controversia con la società di vendita.

3. Documentazione e diritto di ripensamento
Qualora il contratto di fornitura sia stato concluso dal cliente finale domestico in luogo diverso dai locali commerciali dell’esercente la vendita o a distanza, il Cliente può recedere dal contratto senza oneri e senza dover fornire alcuna motivazione entro 14 giorni decorrenti dalla data di conclusione del contratto, secondo quanto previsto dal vigente Codice del Consumo, fatto salvo quanto specificamente previsto dagli articoli 52 e 53 dello stesso Codice. In caso di proposta contrattuale da parte del Cliente, il diritto di ripensamento potrà essere esercitato entro 14 giorni dalla consegna della proposta contrattuale sottoscritta.

4. Riepilogo
Prima di aderire ad un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica, verificare quindi che chi le ha proposto il contratto:

  • abbia indicato il nome e un recapito della società di vendita dell’energia elettrica;

  • abbia offerto la possibilità di stipulare un contratto alle condizioni di riferimento definite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas;

  • abbia fornito informazioni chiare su:

    • il prezzo del servizio e le sue possibili variazioni nel tempo

    • le altre spese a carico del Cliente previste dal contratto

    • la durata del contratto

    • come e quando saranno misurati i consumi

    • con quali scadenze dovrà essere pagato il servizio

    • i tempi per l’avvio del servizio

  • abbia consegnato una copia scritta del contratto;

  • abbia previsto nel contratto tutte le clausole fondamentali indicate dall’Autorità e riassunte al punto 2 della presente nota informativa.

5. Recesso dall'attuale fornitore
Conformemente alle disposizioni dell’Autorità, il recesso contrattuale dal fornitore in essere viene notificato dal nuovo fornitore entrante su mandato del cliente.
Non è quindi necessario da parte del cliente nessun adempimento in tal senso.

6. Ritardi nei pagamenti
Nel caso di ritardi nei pagamenti delle bollette, potranno essere applicati i seguenti corrispettivi:
Corrispettivo per gestione oneri di sollecito: € 10,00
Corrispettivo per gestione oneri di preavviso di sospensione della fornitura per morosità: € 15,00 

7. Disdetta per cessazione fornitura
Per far cessare l'erogazione di gas all'utenza (ad esempio in caso di trasloco), è necessario disdire anche il rapporto contrattuale con Bluenergy.
 
Chiama il nostro Servizio Clienti al nr. verde 800.087.587 (da rete mobile 0432 653.000 numero non gratuito)

Corrispettivo per gestione dell'attività, compreso quanto di competenza della Soc. di Distribuzione: € 23,00 

2.

Quali sono le tempistiche per la lettura del contatore e la fatturazione dell’energia elettrica?

Lettura contatore

Bluenergy riceve la lettura del contatore di energia elettrica periodicamente dal Distributore.

Bollette luce

Bluenergy emette le fatture dell’energia elettrica mensilmente o bimestralmente sulla base delle letture comunicate dal Distributore.

3.

In caso di contratto luce non richiesto, come può il cliente ripristinare la precedente fornitura?

Bluenergy Group SpA aderisce volontariamente alla procedura ripristinatoria volontaria in caso di contratti ed attivazioni di fornitura energia elettrica non richiesti, secondo quanto previsto dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas con delibera 228/2017/R/Com(Parte IV del TIRV).

L’elenco completo dei venditori che aderiscono alla procedura ripristinatoria volontaria in caso di contratti non richiesti è pubblicato dall’Autorità sul proprio sito www.autorita.energia.it ed è consultabile qui: http://www.autorita.energia.it/ModuliDinamiciPortale/elencooperatori/elencoOpeContrNonRich

4.

In caso di controversie riguardanti un contratto di fornitura luce, il cliente può ricorrere alla conciliazione?

Nel caso dovessero insorgere controversie nel corso della fornitura e riguardanti il contratto, il Cliente potrà usufruire gratuitamente del Servizio Conciliazione clienti energia dell’AEEGSI – cui Bluenergy si impegna a partecipare – che permette al Cliente stesso di incontrare il proprio fornitore via web, alla presenza di un conciliatore che aiuta le parti a raggiungere una soluzione di comune accordo. L’elenco aggiornato degli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie è disponibile sul sito web dell’AEEGSI www.autorita.energia.it. La procedura coinvolge il Cliente o un suo delegato, il fornitore e/o il Distributore di energia interessato ed il conciliatore in veste di facilitatore dell’accordo. La procedura può essere attivata nel caso in cui il Cliente non ritenga soddisfacente la risposta ricevuta dal fornitore, o a seguito di mancata risposta da parte del fornitore al reclamo scritto del Cliente, una volta trascorsi 50 giorni dall’invio del reclamo da parte del Cliente. La domanda di conciliazione non può essere presentata oltre un anno dalla data dell’invio del reclamo al fornitore. Le modalità di presentazione del reclamo e la gestione della procedura sono disciplinate dal TICO: in particolare, il Cliente presenta in modalità telematica sul sito web del Servizio Conciliazione, la domanda di conciliazione direttamente o mediante un delegato, anche appartenente ad associazioni di consumatori o di categoria. Il Cliente domestico, nel caso in cui non utilizzi la modalità telematica, può presentare la domanda di conciliazione anche mediante posta, fax o eventuali ulteriori canali indicati sul sito web del Servizio di Conciliazione, ferma restando la gestione online della procedura. 

Ai sensi dell’art.2, co. 24 lett. b) L. n.481/1995 e del TICO, tale tentativo di conciliazione è obbligatorio nelle materie regolate dall’AEEGSI e condizione di procedibilità dell’azione giudiziale da parte del Cliente finale di energia elettrica alimentato in BT e/o MT. La condizione di procedibilità si considera avverata se il primo incontro esperito dinanzi al Conciliatore si conclude senza accordo, ivi inclusi i casi di mancata comparizione della controparte. Sono escluse dall’obbligo dell’esperimento preventivo del tentativo obbligatorio di conciliazione le controversie: i. attinenti esclusivamente a profili tributari o fiscali; ii. per le quali sia intervenuta la prescrizione ai sensi di legge; iii. promosse ai sensi degli artt. 37, 139 e 140bis del Codice del Consumo. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.autorita.energia.it/it/consumatori/conciliazione.htm.

[Informazioni pubblicate ai sensi dell'articolo 3.5 dell’Allegato A (Codice di Condotta Commerciale) alla delibera ARG/com 104/10 di data 8/7/2010 delibera ARG/Com 104/10 dell’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico]

5.

Bonus sociale sulla fornitura di energia elettrica: a chi è riservato e in cosa consiste?

Da gennaio 2009 è attivo il cosiddetto bonus sociale energia (ovvero “il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica”). Tale compensazione, sotto forma di sconto applicato nella bolletta per la fornitura di energia elettrica, è uno strumento introdotto dal Governo conl'obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico e/o fisico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per la fornitura energetica.

Bonus energia elettrica per disagio economico

Possono accedere al "bonus sociale per disagio economico" tutti i clienti domestici (le famiglie), intestatari di una fornitura elettrica nell'abitazione di residenza, che abbiano un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente, meglio noto come “redditometro”) inferiore o uguale a 7.500 euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro.

Il bonus è valido per dodici mesi e ne può essere richiesto il rinnovo se permangono le condizioni di disagio economico.

Bonus energia elettrica per disagio fisico

Hanno invece diritto al "bonus per disagio fisico" tutti i clienti domestici (le famiglie) presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature necessarie per il mantenimento in vita alimentate ad energia elettrica.

Il bonus elettrico viene determinato ogni anno dall'Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico per consentire un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (al netto delle imposte) per una famiglia tipo.

Per l’anno 2017 sono stati stabiliti i seguenti valori:

Disagio economico:

Numerosità familiare

€/anno

1 - 2 componenti

93

3 - 4  componenti

93

Oltre 4 componenti

153

 

Disagio fisico:

Fascia

kW residente

4,5 kW

Minima < 600 kWh/anno

173 €/anno

405 €/anno

Media 600÷1.200 kWh/anno

285 €/anno

513 €/anno

Massima > 1.200 kWh/anno

412 €/anno

620 €/anno

 

I bonus sociali per disagio economico e per disagio fisico sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità. 

Per accedere al bonus sociale occorre fare domanda presso il proprio Comune di residenza o presso altro istituto da questo designato, presentando l'apposita modulistica compilata in ogni sua parte.

I moduli sono reperibili sul sito dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico www.autorita.energia.it.

Per compilare i moduli sono necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica (facilmente reperibili sulle bollette), nonché la documentazione relativa all'ISEE.

Per le richieste di bonus sociale per disagio fisico è indispensabile una apposita certificazione della A.S.S., mentre non è richiesto l'ISEE.

Ulteriori informazioni sul bonus energia

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico www.autorita.energia.it o chiamare il numero verde 800.166.654.

[Informazioni pubblicate ai sensi dell'articolo 31, comma 31.11, dell’Allegato A (TIBEG) alla delibera 402/2013/R/Com dell’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico]

6.

Qual è la composizione del mix energetico?

Il Mix Energetico è l’insieme di fonti energetiche primarie utilizzate per la produzione di energia elettrica fornita dall'impresa di vendita ai clienti finali.

Come disciplinato dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 31/7/2009, le imprese di vendita di energia elettrica sono tenute a fornire ai clienti finali informazioni sulla composizione del mix di fonti energetiche primarie utilizzate per la produzione dell'energia fornita.

Le informazioni sulla composizione del Mix Energetico utilizzato per la produzione dell’energia elettrica venduta da Bluenergy Group SpA, e la composizione del Mix Medio Nazionale utilizzato per la produzione dell’energia elettrica - immessa nel sistema elettrico italiano nel biennio 2015-2016 - sono rese disponibili ai clienti finali nelle bollette della luce e relativi allegati, nel materiale informativo, sui propri siti internet e in fase pre-contrattuale, secondo lo schema seguente:
 

Fonti primarie utilizzate Mix energetico utilizzato per
la produzione dell'energia elettrica
venduta da Bluenergy Group SpA
Mix medio utilizzato per la produzione
dell'energia elettrica immessa nel
sistema elettrico nazionale
anno 2016* anno 2015** anno 2016* anno 2015**
Fonti rinnovabili 18,93 % 26,86 % 38,64 % 40,79 %
Carbone 20,91 % 23,81 % 15,90 % 19,41 %
Gas naturale 50,13 % 39,13 % 37,63 % 30,62 %
Prodotti petroliferi 1,04 % 1,62 % 0,79 % 1,29 %
Nucleare 4,81 % 4,75 % 3,89 % 4,85 %
Altre fonti 4,18 % 3,83 % 3,15 % 3,04%
Totale 100 % 100 % 100 % 100 %

* preconsuntivo     ** consuntivo

 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet del GSE – Gestore Servizi Energetici www.gse.it, alla pagina web Mix energetici e Offerte verdi.
Decreto Ministero Sviluppo Economico 31 luglio 2009

[Informazioni pubblicate ai sensi del Decr. M.S.E. 31/7/2009, art.8.1]

7.

Quali sono le caratteristiche della bolletta luce di Bluenergy? Dove posso trovare il Glossario dell’Energia Elettrica?

Bolletta Bluenergy

La bolletta dell’energia di Bluenergy è stata recentemente rinnovata per renderla più chiara, moderna e comprensibile, recependo le nuove regole stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico con la delibera 501/2014/R/Com e ss.mm.ii. (c.d.“bolletta 2.0”).

La bolletta consiste in un unico foglio, con contenuti e termini semplificati, in cui sono ben evidenziati gli elementi essenziali di spesa e di fornitura, distinti dalle altre voci come eventuali ricalcoli, altre partite, bonus sociale e le imposte (accise, eventuali addizionali regionali e IVA).

Approfondimenti e dettagli sono disponibili a richiesta, come l’analisi delle varie componenti che determinano la spesa complessiva, che sarà in ogni caso sempre fornita in caso di reclamo o di richieste di rettifica di fatturazioni.

L’emissione della bolletta avviene nel tradizionale formato cartaceo, oppure in formato digitale/elettronico (bolletta on-line); tale servizio è attivabile dallo sportello online oppure rivolgendosi al nostro servizio clienti.

Il servizio clienti Bluenergy resta a completa disposizione per fornire ogni ulteriore spiegazione o chiarimento.

 

Glossario energia elettrica

Il Glossario dell’energia elettrica è uno strumento rivolto ai clienti finali alimentati in Bassa Tensione, utile per chiarire la terminologia tecnica utilizzata, rendendo più comprensibili i termini che gli utenti trovano nelle bollette.
Predisposto dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e approvato con delibera 200/2015/R/Com e ss.mm.ii. , contiene le definizioni dei principali termini utilizzati nelle bollette, a cui i venditori devono attenersi.

Scarica il Glossario della bolletta per la fornitura di energia elettrica

[Informazioni pubblicate ai sensi dell’articolo 22.2 della delibera 501/2014/R/Com e dell’articolo 2 della delibera 330/2015/R/Comdell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico]

8.

Canone di abbonamento tv: quali sono le modalità di pagamento e come ottenere l’eventuale esenzione?

Bluenergy è a vostra disposizione per fornirvi la migliore assistenza sulla nuova normativa e per la compilazione dell’eventuale dichiarazione di esenzione.

Anche se non siete nostri clienti, venite a trovarci presso i nostri uffici territoriali del Friuli Venezia Giulia! 

Dal 1° gennaio 2016 è entrata in vigore la Legge di Stabilità 2016 (legge 28/12/2015 n.208, pubblicata in G.U. 30/12/2015) che ha introdotto alcune innovazioni nel pagamento del canone RAI.
Sul tema sono intervenuti anche il Ministero dello Sviluppo Economico con il Decreto 13/5/2016 n.94 e l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n.29/E del 21/6/2016.

Di seguito, gli aspetti principali dell’argomento.

 

Che cos'è il canone TV?

Il canone televisione è un'imposta che si rinnova tacitamente (Sentenza Corte Costituzionale n.284 del 26/6/2002; Sentenza Corte di Cassazione del 3/8/93 n.8549); i contribuenti, tranne i casi in cui sia stata data tempestiva disdetta, sono obbligati al suo pagamento ogni anno nei termini stabiliti dalla legge.

 

Chi deve pagarlo?

Il canone RAI dev'essere corrisposto da chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (art.1 del Regio D.L. 21/2/1938 n.246Sentenza Corte Costituzionale n.535 del 12/5/1988; Sentenza Corte di Cassazione 3/8/93 n.8549).

Il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico), con nota prot. n.28019 del 20/4/2016, ha fornito la seguente definizione di apparecchio televisivo"Apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno."

Inoltre: "Per sintonizzatore si intende un dispositivo, interno o esterno, idoneo ad operare nelle bande di frequenze destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale TV.

Non costituiscono quindi apparecchi televisivi computer, smartphone, tablet, ed ogni altro dispositivo se privi del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare."

Dal 1° gennaio 2016 si presume la detenzione di un apparecchio nel caso in cui esista un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica (c.d. “utenze domestiche residenti”).
A tale scopo le società di vendita di energia elettrica, alla conclusione dei nuovi contratti di fornitura, devono acquisire la dichiarazione del cliente in ordine alla residenza anagrafica del luogo di fornitura, e il cliente dovrà poi comunicare ogni successiva variazione.

 

Come e quando si paga il canone?

Dal 1° gennaio 2016, per i titolari di fornitura di energia elettrica con residenza anagrafica, il canone viene pagato direttamente nella bolletta di fornitura dell’energia elettrica, e non più tramite bollettino postale.
L’addebito viene indicato in bolletta con una voce denominata “Canone di abbonamento alla televisione per uso privato” che si trova dopo il totale risultante e con l’indicazione dei mesi cui si riferiscono le singole rate.
L’addebito non sarà imponibile ai fini fiscali; in altre parole, sul canone non verranno applicate ulteriori tasse.

Nei casi in cui nessun componente della famiglia anagrafica tenuta al pagamento del canone sia intestatario di un contratto per uso domestico di residenza, oppure per gli utenti per i quali l’erogazione dell’energia elettrica avviene nell’ambito di reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale (Isole di Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, del Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene), il pagamento avviene ad opera del contribuente mediante versamento unitario ex art.17 D.Lgs. 9/7/97 n.241 e ss.mm. (tramite modello F24), utilizzando i codici tributo istituiti dall’AdE:
- “TVRI” denominato “canone per rinnovo abbonamento TV uso privato – art.3, co.7, D. 13/5/16, n.94”;
- “TVNA” denominato “canone per nuovo abbonamento TV uso privato - art.3, co.7, D. 13/5/16, n.94”.
(Risoluzione AdE n.53/E del 7/7/16)

 

Quanto costa il canone?

Con l’approvazione della legge di Bilancio 2017 è stata confermata la riduzione del canone TV, per il 2017, a 90,00 €.
In caso di pagamento parziale della bolletta elettrica senza indicazione da parte del cliente dell’imputazione delle somme pagate, l’imputazione avverrà prioritariamente alla fornitura elettrica.
In caso di mancato pagamento totale o parziale della bolletta per la parte relativa ai consumi elettrici, Bluenergy provvederà ad inviare solleciti al cliente con le modalità normalmente utilizzate, anche per la parte relativa al canone.

Per quanto attiene alla quota di canone, le sanzioni e gli interessi eventualmente dovuti saranno applicati dall’Agenzia delle Entrate.

Parimenti, qualora entro l’anno solare successivo il cliente non abbia provveduto al pagamento del canone, le azioni di recupero del canone non pagato, unitamente alle relative sanzioni e interessi, saranno effettuate dall’Agenzia delle Entrate.

In nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica.

 

Come verrà dilazionato il canone?

Il pagamento del canone avviene in 10 rate mensili che verranno addebitate sulle bollette la cui scadenza sia immediatamente successiva alla scadenza delle rate (le quali, ai fini dell'inserimento in fattura, s'intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da Gennaio ad Ottobre).
Nei casi in cui non siano dovute somme a titolo di consumi elettrici, Bluenergy invia ai clienti le bollette con addebito delle rate del canone almeno una volta ogni quattro mesi e, in ogni caso, in tempo utile per l’addebito entro il mese di ottobre.
In caso di attivazione di una nuova utenza successivamente all’emissione da parte di Bluenergy delle bollette con scadenza nel mese di ottobre, il canone dovuto viene addebitato, in un’unica soluzione, nella prima rata dell’anno successivo dalla società di vendita che risulta con certezza essere titolare del contratto.

 

Cosa accade se la bolletta è domiciliata?

Le attuali autorizzazioni all'addebito diretto su c/c bancario o postale o su altri mezzi di pagamento (SEPA) vengono automaticamente estese anche al pagamento del canone, fatta salva la facoltà di revoca dell'autorizzazione SEPA nel suo complesso da parte del cliente.

 

Cosa fare se non si detiene un televisore?

Chi non detiene alcun apparecchio televisivo può presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita dichiarazione rilasciata ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n.445 (dichiarazione sostitutiva di atto notorio) con la quale, sotto la propria responsabilità, anche penale, attesta di non detenere alcun apparecchio.
Tale dichiarazione ha validità solo per l'anno in cui è presentata.

Clicca qui per avere maggiori informazioni sulla presentazione della dichiarazione: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifar...

La dichiarazione sostitutiva presentata dal 1° luglio 2017 al 31 gennaio 2018 avrà effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2018. 

 

Esenzione per limite di reddito e di età

La Legge di stabilità 2016 ha stabilito che, per gli anni dal 2016 al 2018 il limite di reddito per l’esenzione a favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni è stato ampliato a 8.000 € annui.
Le modalità di fruizione dell’esenzione saranno stabilite con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico.
Per il momento, quindi, valgono le regole attuali, che prevedono:

  • limite di età (75 anni) e reddito annuo (6.713 €, reddito proprio e del coniuge);
  • non convivenza con altre persone diverse dal coniuge, titolari di reddito proprio;
  • spedizione postale oppure consegna presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate;
  • possibilità di chiederne il rimborso del canone già pagato per gli anni dal 2008 al 2015

 

Altri casi di esenzione

  • Chi possiede solo un computer privo di sintonizzatore TV (che consente l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi in streaming e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare) non deve pagare il canone, perché solo apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assoggettabili al canone(nota MISE Prot. n.12991 del 22/2/2012);
  • Il canone non è dovuto per la detenzione di apparecchi radiofonici nell'ambito familiare, purché collocati esclusivamente presso abitazioni private (legge 27/12/1997 n.449);
  • Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica, quindi non deve essere pagato per le seconde case;
  • Per quanto riguarda i diplomatici e i militari stranieri, sono esentati dal pagamento del canone:
       - gli agenti diplomatici, ai sensi dell'art.34 della Convenzione di Vienna del 18/4/1961
        - i funzionari o gli impiegati consolari, ai sensi dell'art.49 della Convenzione di Vienna del 18/4/1961
        - i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile; 
        - i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia, ai sensi dell'art.10 della Convenzione di Londra del 19/6/1951;
  • Sono esonerate dal pagamento del canone le imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva (Risoluzione della Direzione Centrale Normativa e Contenzioso dell'Agenzia delle Entrate n.2003/79447 del 29/7/03).

 

Altre particolarità

  • L’uso dell'apparecchio televisivo solo come monitor per il computer o per vedere videocassette comporta comunque l'obbligo al pagamento del canone (art.1 del Regio D.L. 21/2/1938 n.246), in quanto tale obbligo sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (Sentenza Corte Costituzionale n.535 del 12/5/1988; Sentenza Corte di Cassazione 3/8/93 n.8549).
  • L'utilizzo dell’apparecchio anche limitatamente ai programmi delle TV private e/o straniere (quindi con esclusione delle trasmissioni messe in onda dalla RAI), come anche la mancata ricezione del segnale RAI, non esonera dal pagamento del canone.
  • La titolarità di un contratto per la visione di trasmissioni tramite satellite o via cavo non esonera dal pagamento del canone.
  • Il canone è dovuto anche in caso di affitto di un apparecchio televisivo.
  • Dal 1° gennaio 2016 la disdetta dell’abbonamento mediante richiesta di suggellamento degli apparecchi televisivi non è più prevista dalla legge.
  • La disciplina degli abbonamenti speciali rimane invariata, con la sola eccezione della possibilità di dare disdetta per suggellamento, che è stata abolita anche per gli abbonati speciali.
  • Anche i residenti all’estero devono pagare il canone se detengono un’abitazione in Italia dove è presente un apparecchio televisivo.
  • Nel caso di un appartamento ammobiliato contenente un apparecchio TV (quindi: non di proprietà dell’affittuario), con utenza intestata all’affittuario, lo stesso affittuario è obbligato al versamento del canone, in quanto detentore dell'apparecchio.
  • Nel caso di reddito di pensione inferiore a 18.000 €, è possibile pagare il canone Rai direttamente con addebito sulla pensione, facendo richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15/11 dell’anno precedente (con modalità di presentazione della domanda stabilite da ciascun ente).
  • Nel caso di cambio del fornitore di energia elettrica (c.d. switch), non è necessario fare nessuna comunicazione ai fini dell’addebito delle rate di canone successive allo switch, perché le singole rate saranno addebitate dalle due società di vendita secondo i periodi di relativa competenza.
  • Le bollette dell’energia elettrica contenenti l’addebito del canone TV devono essere conservate per 10 anni(con riferimento alla prescrizione ordinaria decennale prevista per i tributi, art.2946 c.c.) [diversamente, le bollette per la fornitura di altri servizi, ed anche le bollette dell’energia non contenenti l’addebito del canone TV, devono essere conservate per 5 anni, con riferimento all’art.2948 c.c.].

 

Sanzioni

Il mancato pagamento del canone qualora dovuto potrà essere rilevato in qualsiasi momento con verbale da parte delle Autorità di controllo. In questo caso i contribuenti dovranno corrispondere il canone con la decorrenza accertata nel verbale e saranno soggetti alle sanzioni previste dalla legge, ammontanti nel massimo a 619 € per ogni annualità evasa.

 

Rimborsi canone di abbonamento TV

Nel caso in cui il canone addebitato non sia dovuto, il cliente ha la possibilità di chiedere il rimborso del pagamento del canone, con le modalità definite con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n.125604 del 2/8/16.

In particolare, l’istanza di rimborso può essere presentata:

  • in modo telematico, mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate:
    a)  direttamente dal titolare del contratto per la fornitura di energia elettrica, o dagli eredi, utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline;
    b)  tramite intermediari abilitati (commercialisti, ragionieri, patronati, CAAF, etc.), delegati dal contribuente;
  • a mezzo del servizio postale, unitamente ad una copia di un valido documento di riconoscimento, con raccomandata all’indirizzo: 
    Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV 
    Casella Postale 22 – 10121 Torino

Nell’apposito modulo il richiedente deve indicare anche il motivo della richiesta, indicando una delle seguenti causali:

1.   il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione per limite di reddito e di età, ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva [Codice motivo 1];

2.   il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione per effetto di convenzioni internazionali (diplomatici, militari stranieri, etc. ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva [Codice motivo 2];

3.   il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato il canone anche con modalità diverse dall’addebito [Codice motivo 3];

4.   il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso canone è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative a un’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica [Codice motivo 4];

5.   il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica [Codice motivo 5];

6.   altri motivi diversi dai precedenti (con descrizione sintetica) [Codice motivo 6].

(vedi anche le istruzioni per la compilazione)

Alla richiesta di rimborso farà seguito una verifica dei presupposti da parte dell’Agenzia delle Entrate volta a stabilire se il reclamo sia giustificato o meno. Se il reclamo sarà accettato seguirà il rimborso dopo che l’Agenzia delle Entrate avrà condiviso i presupposti della richiesta ad Acquirente Unico SpA, rendendo noto anche l’ammontare dell’importo ai fini del rimborso. Entro 5 giorni lavorativi Acquirente Unico SpA dovrà provvedere a rendere disponibili anche alle imprese elettriche le informazioni relative al rimborso e al relativo importo.

Tale rimborso riconosciuto spettante verrà effettuato da Bluenergy mediante accredito sulla prima fattura utile, oppure con altre modalità, in modo da assicurare al cliente l’effettiva corresponsione della somma entro 45 giorni dalla ricezione, da parte di Bluenergy, delle informazioni utili all’effettuazione del rimborso, da parte dell’Agenzia delle  Entrate.

Nell’ipotesi in cui il rimborso effettuato da Bluenergy non vada a buon fine, lo stesso è disposto dall’Agenzia delle Entrate. 

 

Dove viene inserito il canone in bolletta?

Il canone Rai viene inserito nella bolletta di Bluenergy in 2 distinte posizioni:

  • Nella prima pagina, riquadro “SINTESI DEGLI IMPORTI FATTURATI”, immediatamente sotto del “TOTALE FATTURA”:

Canone di abbonamento alla televisione per uso privato 18,00 €

  • Nella seconda pagina, negli elementi di dettaglio: in fondo, sotto al “TOTALE FATTURA”:

 

Canone di abbonamento alla televisione per uso privato, Febbraio 2017     (Cod. A01)   9,00 €
Canone di abbonamento alla televisione per uso privato, Marzo 2017          (Cod. A01)   9,00 €

 

 

Privacy

I dati personali raccolti per la fornitura dell’energia elettrica sono utilizzati, in base alla tipologia di tariffa applicata, anche ai fini dell’individuazione dell’intestatario del canone di abbonamento e del relativo addebito in bolletta, che avverrà senza ulteriori verifiche sulla residenza.

 

Importi del canone dovuto per il 2017

 

Tabella 1

Importo del canone per il rinnovo degli abbonamenti uso privato

Periodo

Canone

IVA 4%

T.C.G.

Totale

Annuale

82,57

3,30

4,13

90,00

Semestrale

42,13

1,69

2,12

45,94

Trimestrale

21,91

0,88

1,14

23,93

T.C.G. = Tassa di Concessione Governativa

 

 

Tabella 2

Importo del canone per i nuovi abbonamenti uso privato

Periodo

Canone

IVA 4%

T.C.G.

Totale

Gennaio÷Giugno

42,13

1,69

2,12

45,94

Febbraio÷Giugno

35,11

1,40

2,12

38,63

Marzo÷Giugno

28,09

1,12

2,12

31,33

Aprile÷Giugno

21,07

0,84

2,12

24,03

Maggio-Giugno

14,04

0,56

2,12

16,72

Giugno

7,02

0,28

2,12

9,42

Gennaio÷Dicembre

82,57

3,30

4,13

90,00

Febbraio÷Dicembre

77,24

3,09

4,13

84,46

Marzo÷Dicembre

70,22

2,81

4,13

77,16

Aprile÷Dicembre

63,20

2,53

4,13

69,86

Maggio÷Dicembre

56,17

2,25

4,13

62,55

Giugno÷Dicembre

49,15

1,97

4,13

55,25

Luglio÷Dicembre

42,13

1,69

4,13

47,95

Agosto÷Dicembre

35,11

1,40

4,13

40,64

Settembre÷Dicembre

28,09

1,12

4,13

33,34

Ottobre÷Dicembre

21,07

0,84

4,13

26,04

Novembre-Dicembre

14,04

0,56

4,13

18,73

Dicembre

7,02

0,28

4,13

11,43

T.C.G. = Tassa di Concessione Governativa

 

N.B.: Per i comuni di Campione d’Italia e Livigno sull’importo del canone per il rinnovo degli abbonamenti e per i nuovi abbonamenti non viene addebitata l’IVA.

 

Rate di pagamento del canone dovuto per il 2017

 Tabella 3

Rate di addebito del canone per le utenze già attive al 1/1/2017

Attivazione utenza  

N. rate

Importo della rata

Importo totale

Codice

Attiva al 1/1/2017

10

9,00

90,00

A01

 

Tabella 4

Rate di addebito del canone per utenze di nuova attivazione, in funzione del mese di attivazione

Mese di attivazione

N. rate

Importo della rata

Importo totale

Codice

Gennaio

10

9,00

90,00

A01

Febbraio

9

9,38

84,46

A02

Marzo

8

9,65

77,16

A03

Aprile

7

9,98

69,86

A04

Maggio

6

10,43

62,55

A05

Giugno

5

11,05

55,25

A06

Luglio

4

11,99

47,95

A07

Agosto

3

13,55

40,64

A08

Settembre

2

16,67

33,34

A09

Ottobre (*)

1

26,04

26,04

A10

Novembre (*)

1

18,73

18,73

A11

Dicembre (*)

1

11,43

11,43

A12

(*) da addebitare in un'unica soluzione nella prima rata dell'anno 2018

 

Tabella 5

Rate di addebito del canone sia per le utenze già attive che per le nuove attivazioni, nell'ipotesi in cui il canone sia dovuto per il solo primo semestre 2017

Attivazione utenza

N. rate

Importo della rata

Importo totale

Codice

Gennaio

6

7,66

45,94

S01

Febbraio

5

7,73

38,63

S02

Marzo

4

7,83

31,33

S03

Aprile

3

8,01

24,03

S04

Maggio

2

8,36

16,72

S05

Giugno

1

9,42

9,42

S06

 

N.B.: Per i comuni di Campione d’Italia e Livigno sull’importo del canone per il rinnovo degli abbonamenti e per i nuovi abbonamenti non viene addebitata l’IVA.

9.

Qual è la procedura per l’invio dei dati catastali?

La legge finanziaria 2005 (L. 30/12/2004 n.311, art.1, commi 332,333,334) stabilisce che tutte le Società che svolgono attività di somministrazione di energia elettrica, gas e servizi idrici, hanno l'obbligo di richiedere ai propri clienti i dati catastali identificativi dell'immobile presso cui è attivato il contratto di fornitura e di trasmettere i dati dichiarati dal Cliente all'Anagrafe Tributaria.

I clienti intestatari di un contratto di fornitura di energia elettrica, anche se diverso dal proprietario dell'immobile (inquilino, comodatario, titolare del diritto di abitazione, ecc.), qualora non avessero già provveduto, dovranno fornire una dichiarazione contenente i dati richiesti, compilando il modulo allegato e recapitandolo a Bluenergy Group SpA, Viale Venezia 430 - 33100 Udine (UD).

 

Modulo comunicazione dati catastali - utenza ENERGIA ELETTRICA
 

È possibile comunicare i dati anche online accedendo all'apposita pagina di inserimento.

Per eventuali ulteriori informazioni riguardanti la normativa che prevede l'obbligo di comunicazione dei dati catastali, i clienti possono rivolgersi direttamente agli uffici dell'Agenzia delle Entrate oppure consultare il sito internet www.agenziaentrate.gov.it

10.

Quali sono tempistiche e le modalità costituzione in mora? Quali sono gli indennizzi?

In questa pagina trovi tutte le informazioni relative alla modalità e alle tempistiche di costituzione in mora e relative agli indennizzi per i clienti disalimentabili.

Chi sono i clienti disalimentabili?

I clienti disalimentabili sono individuati come coloro che non appartengono ad una delle seguenti categorie:
a)  clienti finali identificati ai sensi del PESSE (Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico) ex  delibera CIPE n. 91 del 6/11/1979 e ss.mm.ii.;
b) Ai sensi della della deliberazione n. 117/08 (vedi comma 2.2, lettera b), i clienti finali ai quali è stata riconosciuta la compensazione della spesa per la fornitura di energia elettrica (vedi comma 2.1 della medesima delibera) che non sono identificati come interrompibili.
c)  altri clienti finali diversi da quelli identificati ai precedenti punti a) e b), per i quali, fino a quando sono rimasti serviti dall’impresa di distribuzione, non è stata prevista da parte della medesima impresa di distribuzione la sospensione della fornitura in relazione alla funzioni di pubblica utilità svolta dai medesimi.
 

Modalità per la costituzione in mora

In caso di mancato pagamento delle fatture, prima di richiedere alla società di distribuzione la sospensione della fornitura per morosità, Bluenergy è tenuta, con riferimento a tutte le fatture non pagate, ad effettuare la costituzione, con l’invio di comunicazione scritta a mezzo raccomandata, in cui devono essere indicati:
a) il termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento della/e fattura/e non pagata/e, evidenziando:

  1. la data a partire dalla quale tale termine è calcolato;
  2. se tale data corrisponde alla data di emissione o alla data di invio della comunicazione di costituzione in mora;
  3. le previsioni regolatorie relative ai termini che devono essere rispettati;

b) il termine decorso il quale, in costanza di mora, Bluenergy invierà alla società di distribuzione la richiesta di sospensione della fornitura;
c) le modalità con cui il cliente può comunicare l’avvenuto pagamento;
d)
 che il cliente ha diritto ad un indennizzo automatico nel caso in cui la fornitura venisse sospesa per morosità, o comunque venisse effettuata una riduzione di potenza, nonostante il mancato rispetto di uno dei seguenti termini:

  1. termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento;
  2. termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale, qualora Bluenergy non sia in grado di documentare la data di invio della raccomandata;
  3. termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta alla società di distribuzione per la sospensione della fornitura.

Nel caso di clienti connessi in bassa tensione, la comunicazione di costituzione in mora dovrà inoltre specificare che, qualora sussistano le condizioni tecniche del misuratore, prima della sospensione della fornitura verrà effettuata una riduzione della potenza ad un livello pari al 15% della potenza disponibile e che, decorsi 15 giorni da tale riduzione, in caso di perdurante mancato pagamento da parte del cliente verrà effettuata la sospensione della fornitura.

 

Tempistiche per la costituzione in mora

 Il termine indicato nella comunicazione di costituzione in mora, entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento, deve essere di almeno:
-15 giorni solari dall’invio al cliente, nel caso di recapito mediante raccomandata; oppure
-10 giorni solari dal ricevimento, da parte di Bluenergy, della ricevuta di avvenuta consegna al cliente della comunicazione di costituzione in mora, nel caso di trasmissione tramite posta elettronica certificata; oppure
-20 giorni solari dalla data di emissione della comunicazione scritta di costituzione in mora, nel caso in cui Bluenergy non sia in grado di documentare la data di invio della suddetta comunicazione.

Il termine decorso il quale, in costanza di mora, Bluenergy provvederà ad inviare alla società di distribuzione la richiesta di sospensione della fornitura non può essere inferiore a 3 giorni lavorativi decorrenti dalla scadenza del termine entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento.

Nel caso in cui Bluenergy non fosse in grado di documentare la data di invio della raccomandata, il termine per la consegna al vettore postale non potrà essere superiore a 3 giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della comunicazione di costituzione in mora, ferma restando la facoltà per Bluenergy di consegna al vettore postale entro un termine non superiore a 5 giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di 20 giorni solari sia aumentato di un numero di giorni lavorativi pari alla differenza tra il termine di consegna osservato e il termine minimo di 3 giorni lavorativi.

Tempistiche ridotte nel caso in cui la costituzione in mora del cliente avvenga entro i 90 giorni successivi alla data dell’ultima richiesta di sospensione della fornitura per morosità (relativa a fatture non contemplate nella precedente comunicazione cui sia seguita la richiesta di sospensione della fornitura)

Il termine indicato nella comunicazione di costituzione in mora, entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento, deve essere:
-non inferiore a 7 giorni solari dall’invio al cliente, nel caso di recapito mediante raccomandata; oppure
-non inferiore a 5 giorni solari dal ricevimento, da parte di Bluenergy, della ricevuta di avvenuta consegna al cliente della comunicazione di costituzione in mora, nel caso di trasmissione tramite posta elettronica certificata; oppure
-non inferiore a 10 giorni solari dalla data di emissione della comunicazione scritta di costituzione in mora, nel caso in cui Bluenergy non sia in grado di documentare la data di invio della suddetta comunicazione.

Il termine decorso il quale, in costanza di mora, Bluenergy provvederà ad inviare alla società di distribuzione la richiesta di sospensione della fornitura non può essere inferiore a 2 giorni lavorativi decorrenti dalla scadenza del termine entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento.

Nel caso in cui Bluenergy non fosse in grado di documentare la data di invio della raccomandata, il termine per la consegna al vettore postale non potrà essere superiore a 2 giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della comunicazione di costituzione in mora, ferma restando la facoltà per Bluenergy di consegna al vettore postale entro un termine non superiore a 3 giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di 10 giorni solari sia aumentato di un numero di giorni lavorativi pari alla differenza tra il termine di consegna osservato e il termine minimo di 2 giorni lavorativi.

 

Indennizzi automatici per mancato rispetto della disciplina

Bluenergy è tenuta a corrispondere al cliente un indennizzo automatico, per un importo pari a:
a) 30,00 €, nel caso in cui la fornitura venisse sospesa per morosità, o comunque venisse effettuata una riduzione di potenza, nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora;
b) 20,00 €, nel caso in cui la fornitura venisse sospesa per morosità, o comunque venisse effettuata una riduzione di potenza, nonostante:

  1. il mancato rispetto del termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento; oppure
  2. il mancato rispetto del termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale qualora Bluenergy non fosse in grado di documentare la data di invio; oppure
  3. il mancato rispetto del termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta alla società di distribuzione per la sospensione della fornitura.

Nei casi suddetti, al cliente non potrà essere richiesto il pagamento di alcun ulteriore corrispettivo relativo alla sospensione o riattivazione della fornitura.

Bluenergy corrisponderà al cliente l’indennizzo automatico direttamente o in occasione della prima fattura utile, attraverso detrazione dall’importo addebitato nella medesima fattura.

Nel caso in cui l’importo della prima fattura addebitata al cliente fosse inferiore all’entità dell’indennizzo automatico, nella fattura verrà evidenziato il credito a favore del cliente, che verrà detratto dalle successive fatturazioni fino ad esaurimento del credito relativo all’indennizzo dovuto, ovvero corrisposto mediante rimessa diretta. In ogni caso, l’indennizzo automatico, ove dovuto, verrà comunque corrisposto al cliente entro 8 mesi dal verificarsi della sospensione o della riduzione di potenza. 

[Informazioni pubblicate ai sensi dell'articolo 17, comma 17.1, dell’Allegato A (TIMOE) alla delibera ARG/Elt 4/08 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas]

11.

Quali sono gli standard di qualità di Bluenergy Group?

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